Paternò. Si dimettono due revisori contabili: “Noi intimiditi e ostacolati”

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Timpanaro e Messina, revisori contabili dimissionari del Comune di Paternò

Timpanaro e Messina, revisori contabili dimissionari del Comune di Paternò

Alla fine si dimettono. Due su tre dei membri revisori contabili del Comune di Paternò si dimettono “irrevocabilmente” dal loro incarico in aperta polemica con l’amministrazione ed il Consiglio Comunale. Con una lettera indirizzata al sindaco di Paternò, al presidente dell’Assise Civica, al segretario comunale ed anche al dipartimento Autonomie Locali Servizio Ispettivo e alla Corte dei Conti della Regione Sicilia, ieri mattina hanno presentato le proprie dimissioni il dott. Salvatore Messina ed il dott. Antonino Timpanaro, quest’ultimo presidente del collegio. Nella missiva si legge: “Considerato che spesso il ruolo rivestito è stato visto in contrapposizione all’operato di altri organi istituzionali e di uffici comunali, e che più volte sono state rilevate ed espresse criticità sulla gestione , ivi compresi i rapporti con gli organismi partecipati; avendo l’Organo di Revisione  ricevuto anche intimidazioni anonime, denunciate all’ Autorità Giudiziaria; avendo subìto un  clima di ostruzionismo più volte denunciato dal Collegio, come ad esempio sulla questione della  richiesta reiterata  della  Convenzione relativa alla  gestione della piscina Comunale, mai pervenuta; non avendo avuto alcun riscontro alle specifiche richieste formulate in occasione della seduta consiliare del 28/07/2015, ove per meglio collaborare con il legale incaricato con deliberazione di G.M. n.241 del 24 luglio 2015 e soprattutto con il Consiglio Comunale, è stata fatta specifica richiesta dei verbali di approvazione del bilanci d’esercizio 2013 e 2014 dell’ATO CT3 S.P.A.  (in liquidazione) e dei piani economici finanziari e di elaborazione delle tariffe ex D.L L. 201/2011 e successive modificazioni. il Collegio, a tuttoggi , non è stato informato in merito agli adempimenti obbligatori previsti dall’art. 161 e 193 del T.U.E.L.; a tutt’oggi, nessuna documentazione è stata prodotta  a questo Collegio in materia di Bilancio di Previsione 2015, il cui termine per l’approvazione è già scaduto”.

Una conseguenza ad un fatto gravissimo tutto economico-contabile, evidenziato sia dagli ormai ex revisori dei conti in diversi documenti presentati pubblicamente in Consiglio Comunale anche in riferimento al recente aumento dell’addizionale Irpef allo 0,8%, sia questioni delineate anche dall’ex candidato sindaco Nino Naso in una lettera accorata diramata lo scorso 28 settembre. Ed in particolare, si leggeva: “Si ricorda altresì che compete al presidente del Collegio dei Revisori dei Conti la vigilanza ed il controllo sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione relativamente all’acquisizione delle entrate, all’effettuazione delle spese, compresi i gettoni maturati nelle commissioni consiliari, all’attività contrattuale, all’amministrazione dei beni del Comune di Paternò, con particolare riferimento ai punti indicati nella presente, notiziandone agli altri organi di controllo ed indirizzo che già in passato sono intervenuti su tali criticità“. Una situazione evidentemente insostenibile, come evidenziato dalla missiva di ieri del presidente Timpanaro e dal dott. Messina, che hanno ragionevolmente preso le distanze.

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