Standing ovation per il Cavaliere al suo arrivo a Futuro Comune, la prima conferenza nazionale degli amministratori locali di Forza Italia, nel palazzo dei gruppi di Montecitorio. Le sue prime parole sono appunto state per Repubblica. “Secondo questo giornale della verità – ha detto scherzando rivolgendosi alla platea – siete tutti rottamati”. E mette in chiaro: “Voglio togliere subito di mezzo le menzogne di Repubblica. Solo un folle potrebbe pensare di rottamare Forza Italia”. E, seguendo questa linea, il partito continuerà a chiamarsi come nel 1994 Berlusconi stesso lo ha battezzato. “È un nome bellissimo”, chiosa il Cavaliere invitando tutti gli azzurri a “darsi da fare” e a “essere i primi protagonisti di questa democrazia”. “Ai tutti va data però un’altra possibilità ‘una casa della speranza’ dove ci sono partiti, movimenti, professionisti che non vengono dalla politica – annuncia – insieme a questo diremo chiaro che proporremo 20 saggi che formeranno un governo di saggi e un programma che contiene quello di cui l’Italia ha bisogno”. Nonostante i continui attacchi giudiziari, Berlusconi resta fermamente convinto ad andare avanti. “Non me ne vado”, mette in chiaro. E rilancia: “Resto qui ad affrontare anche la sinistra e i pm.