MAFIA, 16 ARRESTI A PATERNO’

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I Carabinieri di Catania stanno eseguendo un provvedimento restrittivo del Giudice per le Indagini Preliminari, emesso su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) della locale Procura, nei confronti di 16 persone ritenute appartenenti a due gruppi mafiosi operanti nel territorio di Paternò legati alle famiglie Santapaola e Laudani. I reati contestati, a vario titolo sono, associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio ed armi Indagini dei militari dell’Arma su un delitto e un tentativo di omicidio avvenuti nella provincia etnea nell’estate del 2014 hanno consentito di delineare le dinamiche criminali dei due sodalizi, ricostruendone le strutture e le modalità di gestione delle ‘casse comuni’, ma anche di scongiurare una escalation criminale per l’affermazione dell’egemonia sul territorio e sequestrare numerose armi e munizioni. La notizia è stata diffusa in mattinata dall’Ansa e poi ripresa dai maggiori quotidiani siciliani.

Secondo quanto si apprende, la faida aveva portato l’estate scorsa a due gravi fatti di sangue uno nel cuore della città e una nelle campagne di Motta Sant’Anastasia. Il 27 giugno 2014 è stato freddato sotto casa Salvatore Leanza, 59enne e conosciuto come uno dei boss del clan di Giuseppe Aleruzzo. Una relazione antimafia parlava di Turi Paddedda come il nuovo capo dei Santapaoliani di Paternò, mentre i Laudani potevano contare sui Morabito. A sfuggire a un agguato, poi, il 30 luglio 2014 in via Giuseppe Verdi a Motta Sant’Anastasia è Antonino Giamblanco, uomo di fiducia di Turi Leanza. Una notizia quella del tentato omicidio rimasta nel massimo riserbo ma che è stata svelata dalla relazione della Direzione Nazionale Antimafia dove era evidenziato come Paternò fosse tornata a dispetto di Catania una zona caldissima per le faide tra i gruppi criminali locali. Nella strada che conduceva alla discarica di Contrada Tiritì era stata trovata dai carabinieri una Fiat Uno rubata e decine di bossoli sull’asflalto. Il commando armato aveva fallito. Quest’ultima ricostruzione, riportata da LiveSicilia.

LA NOTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PATERNO’ – “Un altro importante  risultato nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata è stato raggiunto dalla compagnia dei Carabinieri di Paternò – ha dichiarato Laura Bottino, capo dell’assise civica paternese – Esprimiamo apprezzamento per il lungo e impegnativo lavoro che le forze dell’ordine stanno svolgendo sul nostri territorio. A loro, e a quanti quotidianamente si adoperano per affermare i valori della legalità, va tutto il nostro incoraggiamento e il nostro sostegno”.

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