Anche l’assessore al Bilancio e alle Partecipate del Comune di Livorno, Gianni Lemmetti (M5s), ha ricevuto un avviso di garanzia in merito all’indagine della procura livornese sulla vicenda Aamps. Si tratta dell’azienda partecipata al 100 per cento dal Comune, gravata da una pesante situazione debitoria, che l’amministrazione Cinquestelle ha avviato alla procedura di concordato preventivo. Domenica era stato l’ex sindaco Pd Alessandro Cosimi a confermare di essere indagato.
“Ancora non l’ho visto materialmente – ha detto l’assessore Lemmetti riferendosi all’avviso di garanzia – l’ho fatto ritirare a un vicino di casa. Mi aspettavo che arrivasse dopo le perquisizioni dei giorni scorsi, ma se riguarda le questioni di Aamps che ho seguito non ho intenzione di dimettermi. Non mi dissocio assolutamente da quello che ho sempre detto pubblicamente e in streaming. In questo senso credo di essere una delle persone più coerenti”.
Nell’autunno del 2015 la città di Livorno ha avuto grossi problemi nella raccolta dei rifiuti, per lo sciopero indetto da parte dei dipendenti dell’Aamps che rischiavano di perdere il proprio lavoro. L’agitazione era iniziata contro la decisione del sindaco di avviare il percorso di concordato preventivo dell’azienda. Decisione presa dopo un accumulo di 42 milioni di debiti (di cui ne sarebbero serviti almeno 3,8 entro Natale dello scorso anno, dicono i revisori, e gli altri – almeno 10 – entro giugno 2016 per cercare di salvarla). Debiti che per il primo cittadino sono da accreditare alla passata gestione comunale, quella delle giunte di sinistra. La questione ha portato anche a una crisi di maggioranza, dopo la quale 3 consiglieri M5s sono stati espulsi e un assessore defenestrato. HuffPost