Ucraina. Strage a Kryvyi Rig, città di Zelensky. Trump ottimista su vertice con Putin

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Almeno 18 morti e 60 feriti – tra cui numerosi bambini – nel devastante attacco russo a Kryvyi Rig, città natale del presidente Zelensky. Le bombe hanno colpito un’area residenziale, trasformando le case in macerie e le strade in ospedali improvvisati.

Nel mezzo dell’ennesima tragedia ucraina, qualcosa si muove sul piano diplomatico: monsignor Paul Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Come riferisce la Sala stampa vaticana, si è discusso del “quadro generale della politica mondiale” con un focus sulle possibilità di fermare le ostilità.

Sul fronte internazionale, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che sia Putin che Zelensky sono pronti a trattare. Zelensky però frena: un cessate il fuoco non basta, avverte, potrebbe essere solo “un trampolino per la diplomazia, non la fine della guerra”. Insomma, mentre le bombe cadono, la diplomazia fatica a decollare. Ma almeno, dopo mesi di gelo, si torna a parlare.