Antonio Tajani si schiera apertamente contro l’idea di spostare le imprese italiane negli Stati Uniti in risposta ai dazi voluti da Donald Trump sull’Unione Europea. Parlando a margine del Consiglio nazionale di Forza Italia in corso a Roma, il vicepremier ha chiarito la sua posizione: “Sono contrarissimo alla delocalizzazione”, ha detto, sottolineando invece il suo sostegno a una internazionalizzazione sana e strategica.
“Se un’impresa italiana decide di produrre anche negli Stati Uniti per espandersi, ben venga”, ha spiegato. “Ma fuggire dall’Italia è un comportamento incoerente con ciò che dovrebbe essere l’identità di un vero imprenditore italiano”. Parole che arrivano mentre cresce il malcontento tra le aziende italiane colpite dai nuovi dazi e che iniziano a valutare soluzioni drastiche, come appunto la delocalizzazione. Tajani, però, mette un paletto chiaro: espandersi sì, ma senza voltare le spalle al Paese.