Tregua in Ucraina, Putin chiede garanzie: Trump attende passi concreti

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Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che una tregua in Ucraina dovrebbe avere le caratteristiche di un accordo solido e duraturo, in grado di affrontare le cause profonde del conflitto. Una posizione che lascia aperti interrogativi sulla reale disponibilità di Mosca a negoziare una soluzione che vada oltre una semplice sospensione delle ostilità.

Dagli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha accolto le parole di Putin con un cauto ottimismo, definendole una dichiarazione “molto promettente” ma non ancora completa. Durante un incontro alla Casa Bianca con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, Trump ha sottolineato come il rifiuto di un piano di pace da parte della Russia rappresenterebbe un “momento molto deludente per il mondo”, lasciando intendere la necessità di passi concreti da entrambe le parti per avviare un vero dialogo diplomatico.

Intanto, sulla proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni, ipotesi emersa nel corso di un incontro tra rappresentanti statunitensi e ucraini in Arabia Saudita, è intervenuto anche il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. Secondo Mosca, affinché l’accordo possa concretizzarsi, sarà indispensabile tenere in considerazione anche gli interessi della Russia, elemento che potrebbe complicare ulteriormente il quadro delle trattative.

La situazione, dunque, resta fluida, con segnali contrastanti che alimentano sia la speranza di un’apertura diplomatica, sia il timore di nuovi ostacoli sulla strada di una pace stabile e condivisa.