Alla vigilia della prima serata del Festival di Sanremo, Carlo Conti apre il sipario con una conferenza stampa carica di emozioni, aneddoti e qualche stoccata. Il direttore artistico Conti ripercorre il cambiamento del Festival: “Dicono che il rinnovamento sia partito con me, ma anche Baglioni e Amadeus sono stati fondamentali.”
Per lui Sanremo è casa: “Ci venni la prima volta 40 anni fa per raccogliere interviste. Oggi ci torno in modo diverso.” E nel segno del ricordo, apre il Festival con le parole di Ezio Bosso, accompagnate dal suo brano Following a Bird: “La musica, come la vita, si fa solo in un modo: insieme.” Ed è proprio questa idea di insieme a ispirare la scelta di cambiare co-conduttori ogni sera: si parte con Gerry Scotti e Antonella Clerici, e Conti confessa: “Mi sarebbe piaciuto avere anche Fabrizio Frizzi.”
Niente monologhi sulla guerra, ma un messaggio forte: Noa (israeliana) e Mira Awad (palestinese) canteranno Imagine, perché “la musica è un modo per dire no alla guerra.” E per chiudere il capitolo delle polemiche su Emis Killa e Fedez, Conti liquida la questione con un colpo da maestro: “Io conduco il Festival di Sanremo, non Sanremo Island”.
Sulla domanda se si consideri antifascista, il conduttore non ha dubbi: “Sì, e trovo anacronistica la domanda. Mai dimenticare ciò che hanno fatto i nostri genitori e nonni.” Gli fa eco Gerry Scotti, che ricorda di avere avuto parenti uccisi dai fascisti.
Antonella Clerici, entusiasta, svela come è nata la sua partecipazione: “Carlo mi ha chiamata a gennaio dicendo devi dirmi di sì. E ora eccoci qua.” Poi incoraggia le giovani conduttrici: “Io nel 2010 ero sola e nessuno ci credeva, ma spero che in futuro ci siano più donne al timone del Festival.”
Infine, Gerry Scotti, tra battute e sogni realizzati, si gode il momento: “Sanremo? Ormai lo ha condotto anche il mio portinaio, ma io mai. Ora ci sono e non fatemi più domande!” Poi, sulla possibilità che il Festival possa traslocare da Rai a Mediaset, risponde con ironia: “È più facile che io conduca Sanremo sulla Rai che vedere il Festival su Canale 5.”