Tajani “reggente” di Forza Italia. Congresso nel 2024 dopo Europee

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Nasce la nuova era di Forza Italia senza il Cavaliere. E a prenderne il testimone è Antonio Tajani. Formalmente il vicepremier è il numero due del partito. Ma in attesa che il 22 giugno parta l’iter per scegliere chi traghetterà gli azzurri fino al Congresso, è lui il trait d’union con la famiglia del Cavaliere cioè con coloro che, più di ogni altro finora, possono garantire l’esistenza in vita di FI. Non a caso è a Tajani che telefona Marina Berlusconi, per ringraziare tutto il partito dell’affetto e vicinanza mostrata e “nel rispetto dei ruoli”. E’ lui stesso a raccontarlo, perché “autorizzato” dalla primogenita a dirlo pubblicamente, sottolinea più volte. Altra garanzia, rimarca, è sul nome del leader, che resterà nel simbolo: “Questo è e sarà sempre il partito di Silvio Berlusconi”. Parole che aprono la prima conferenza stampa di FI dopo la morte del creatore del partito. Ed elenca i prossimi step: il 22 giugno si riunirà il comitato di presidenza (non più di 30-40 forzisti), che a sua volta convocherà il Consiglio nazionale (probabilmente entro luglio) da cui uscirà il nome del reggente. Un incarico lungo almeno un anno – si vocifera – per gestire la tregua fino al Congresso nel 2024 e che quasi sicuramente sarà dopo le elezioni europee.