Anche la Corte d’Appello conferma che non vi fu alcuna diffamazione nei confronti del magistrato che cacciò Silvio Berlusconi dal Parlamento. È stata depositata questa settimana la sentenza della sesta sezione civile della Corte d’Appello di Napoli che ha respinto il ricorso di Esposito contro l’assoluzione nel processo di primo grado nei confronti di Antonio Manzo, il giornalista de Il Mattino che aveva scritto l’intervista, poi pubblicata il 6 agosto del 2013. L’ex presidente della sezione feriale della Cassazione e attuale editorialista del Fatto aveva intentato una causa nei confronti di Manzo e dell’allora direttore responsabile Alessandro Barbano, ritenendo “falso, diffamatorio, e perciò lesivo” il contenuto dell’intervista dal titolo: “Berlusconi condannato perché sapeva non perché non poteva non sapere. Il giudice Esposito spiega la sentenza: era a conoscenza del reato”.