Dopo il colloquio Putin-Scholz sulla crisi Ucraina, in conferenza stampa il presidente russo ha ammonito: “Non accetteremo mai la Nato ai nostri confini, è minaccia che avvertiamo”. Il cancelliere tedesco: “Ritiro delle truppe sarebbe ottimo segnale, la sicurezza non può essere costruita a discapito della Russia”. Il Cremlino in mattinata ha affermato che una parte delle forze russe al confine ha terminato le esercitazioni e sta rientrando. Il ministro degli Esteri russo Lavrov: “Operazioni andate avanti secondo i piani, continua il dialogo con l’Occidente”. Kiev esulta: “Insieme ai nostri partner” dell’Occidente, “siamo riusciti a impedire ogni nuova escalation da parte della Russia”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Ma il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg freba: “Non ci sono segnali sul terreno che la Russia stia riducendo le truppe”. Zelensky intanto ha sentito Draghi: “Apprezzo sostegno dell’Italia”. Di Maio oggi a Kiev, mentre domani sarà in Russia.