
Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria
A parlare il coordinatore degli azzurri in Liguria, Carlo Bagnasco
«Sono stato al telefono con il presidente Berlusconi fino a mezzanotte. Non ci voleva credere che proprio la Liguria sia l’unica regione di centrodestra in cui è stata tagliata fuori Forza Italia…». Non nasconde la sua «profonda amarezza», il coordinatore ligure azzurro, Carlo Bagnasco per la decisione di Toti di escludere i forzisti dalla giunta regionale. «Una scelta grave: così Toti si pone fuori dal centrodestra nazionale». Forza Italia è fuori dalla giunta. Come se lo spiega? «C’è un disegno nazionale che ha pesato sulla scelta».
Quale?
«Toti ha in mente un disegno politico che prevede che Forza Italia sia fuori dalla coalizione. Ma facendo così esce lui dal centrodestra tradizionale. La politica è condivisione: Toti è stato scelto in passato dai vertici romani e si è sempre vantato di essere il candidato di tutti. Mi sarei aspettato più linearità e rispetto degli accordi».
Gli accordi pre-voto prevedevano un assessore a FI?
«Ma certo: in ogni regione d’Italia che governiamo viene garantita la rappresentatività in giunta di tutti i partiti».
L’obiezione è che Forza Italia, con il 5%, non ha fatto un grande risultato.
«La presenza di Forza Italia in giunta è una presenza naturale. Poi c’è il manuale Cencelli per chi deve essere più o meno rappresentato. Abbiamo preso quasi il 6%, cinque anni fa Fratelli d’Italia con poco più del 3% prese un assessorato».
Martedì pomeriggio si sono mossi i leader del centrodestra, Salvini, Meloni e Tajani: perché non è bastato?
«I tre leader nazionali si sono parlati a Roma e hanno chiesto a Toti di ragionare. La sua risposta è stata una sberla».
Crede che Toti abbia dato una sberla anche agli altri?
«La parola alleati presuppone lealtà. Salvini ha provato a dare una mano a Forza Italia. La risposta di Toti è stata un tweet. Sarebbe stato meglio saperlo prima del voto».
Uscirete dalla maggioranza in Regione?
«Lo vedremo nelle prossime ore. Ora non c’è rabbia o rancore, solo tanta amarezza».
Ha pesato il progetto dei moderati guidato dal duo Toti-Carfagna?
«Non credo, la Carfagna ha già detto che vuole restare in Forza Italia. Toti invece è convinto che non esista più. Ma la sua scelta è un vulnus nell’unità della coalizione». www.ilsecoloxix.it