D’Amanti, qualche settimana fa ha utilizzato i social per annunciare la nascita di un nuovo progetto politico a Paternò. Da quel momento sono partite numerose interlocuzioni politiche ed anche istituzionali. Ce ne vuole parlare meglio?
Il nuovo progetto vuole essere un aggregatore culturale e politico che guarda alle posizioni del Centrodestra italiano, del liberalismo e del moderatismo. Gli estremismi non funzionano e lo confermano gli ultimi dati elettorali relativi le Regionali e le Amministrative dello scorso 4 e 5 ottobre: ovunque il Centrodestra ha vinto, lo ha fatto grazie all’apporto del mondo civico, dell’associazionismo, della società civile, degli esponenti del mondo del fare alla coalizione. Siamo moderati e liberali. Questi sono i due pilastri su cui basa il progetto, che già dall’indomani del lancio dell’idea sui social, come ha ricordato lei, ha raccolto numerose adesioni anche da ambienti insospettabili della politica paternese e non solo.

L’imprenditore Giuseppe D’Amanti, fondatore di Paternò Liberale.
Crede sia già partita la campagna elettorale per le prossime elezioni Amministrative 2022 a Paternò?
Non solo è già partita ma si parla già di nomi alternativi a quello dell’attuale primo cittadino, com’è vero che vi è già da tempo un proliferare di gruppi i quali tenteranno o stanno già tentando di proporre soggetti da candidare come alternativa all’attuale compagine di Governo della città. Posso dirle che noi stiamo lavorando per creare una base forte e solida in vista delle prossime Amministrative del 2022. Sta nascendo un vero e proprio movimento politico di ispirazione liberale che sfocerà in una lista elettorale propria, con un programma elettorale proprio e che non escluderà l’interlocuzione con tutte le forze politiche sane di questa città. A differenza di tutti gli altri gruppi o liste, che il più delle volte fanno dell’ambiguità politica la loro bandiera fino ad un mese prima del voto, noi promettiamo già da adesso ai cittadini il nostro posizionamento nel Centrodestra. La ritengo e la riteniamo un’azione coraggiosa e seria.
Cosa intende per “forze politiche sane”?
Intendo tutte quelle forze politiche, associazioni ed anche singoli cittadini che non utilizzano la rabbia nel dibattito pubblico ma che anzi, pur non condividendo le azioni di chi oggi governa Paternò, si pongono in modo costruttivo e ragionevole. Questa città ha bisogno di donne e uomini responsabili e di responsabilità, non di approfittatori.
Non crede che si possa trattare della solita associazione culturale? Roba già vista nella nostra città.
Assolutamente no. Per statuto ci costituiremo come un vero e proprio partito: avremo per questo un presidente che rappresenterà l’unità del movimento e sarà la garanzia tra tutte le sue componenti. Avremo ovviamente anche un vicepresidente che quasi certamente avrà anche una qualche delega particolare che lo connoterà non solo come il sostituto del presidente in assenza di quest’ultimo, ma che gli darà anche capacità di azione politica propria, ovviamente concertata con il resto del direttivo. Un direttivo che nel nostro caso prenderà il nome di Ufficio di Presidenza, vale a dire il massimo organo deliberativo del movimento stesso, costituito dapprima dai soci che risultino fondatori nell’atto costitutivo, con la possibilità di essere allargato in seguito. Credo in un Ufficio di Presidenza aperto e qualificato, stiamo lavorando seriamente anche su questo. La novità è che avremo anche un Segretario Politico, che incarnerà la linea politica del movimento e lo guiderà insieme al presidente. La struttura la stiamo stabilendo con i primi interlocutori proprio in questi giorni, in queste ore. E’ tutto in divenire, ma non abbiamo intenzione di perdere tempo prezioso.
Il nuovo soggetto politico nasce per condurre un’attività di opposizione all’attuale Amministrazione Comunale?
Il movimento è costituito da donne e uomini liberi che vogliono restare liberi. Tenuto conto di questo, chi le parla ha contribuito fortemente all’elezione dell’attuale sindaco. Pensare di fregarsene, a tre anni e mezzo dall’inizio del mandato e ad un anno e mezzo dalle nuove elezioni, sarebbe da stupidi. Ne vale della credibilità di ognuno di noi. Guardiamo a questa Amministrazione con molta attenzione, rispettiamo il sindaco come riferimento e garanzia, per noi e per la città.
Avete già scelto la vostra denominazione? Un vostro simbolo?
Anzitutto saremo coerenti con il percorso politico condotto fino a questo momento. E poi liberi, come le dicevo, e liberali. Guardiamo ad una precisa metà campo politica, vale a dire il Centrodestra. E miriamo a coprire un vuoto che in questa città si è venuto a creare dal momento in cui i partiti dell’area moderata hanno deciso di azzerarsi. Intendiamo essere la casa di tutti quelli che non si riconoscono in partiti di Centrodestra ed in tutte le realtà afferenti, per esempio. Il nostro simbolo sarà presentato in un’apposita conferenza stampa/evento che si terrà entro il 2020, subito dopo la costituzione ufficiale e definitiva del movimento che avverrà nei prossimi giorni. Fino ad allora continueremo ad aggregare, cosa che le devo dire ci viene naturale fare perché da persone perbene quali siamo non abbiamo bisogno di convincere i nostri interlocutori, a tutti i livelli.