“Nel programma c’è scritto nero su bianco che c’è bisogno di una nuova legge sull’immigrazione, che smetta di affrontare il tema in maniera emergenziale e lo affronti in maniera organica”. Così Graziano Delrio capogruppo dem alla Camera al termine del vertice a Palazzo Chigi durato due ore e che ha ultimato la stesura del programma del governo M5s-Pd. Serve, ha spiegato, “una regolarizzazione dei flussi, con i flussi controllati. La lotta all’immigrazione clandestina è centrale ma lo è anche fare politiche attive e programmate”.
Il dem poi ha aggiunto: “È stato un ottimo incontro con un programma serio e condiviso, avevano detto che sarebbe stato un lavoro lungo, sarà una agenda nuova di cui il paese ha bisogno per uscire fuori da una crisi importante. Lavoro e persone saranno al centro dell’agenda per dare risposte puntuali in una filosofia condivisa”.
Per Liberi e uguali, presente al tavolo con Pd e M5s, il programma del prossimo governo “è un buon inizio per un esecutivo che possa cambiare molto nel nostro Paese, un tavolo programmatico, la sintesi spetta al presidente Conte”. Sul tema dell’immigrazione, anche Bersani aveva detto la sua qualche giorno fa: “Sui migranti il tema è difficilissimo ma la svolta necessaria è molto semplice: noi stiamo impegnati grazie al “salvinismo” a guardare qualche migliaio di migranti che ci arrivano dalle barche, di cui solo l’otto per cento sono su barche delle ong. Abbiamo invece 600mila in aumento, anonimi e clandestini che girano per le nostre città. Vogliamo occuparci di questo? Serve organizzare l’accoglienza e io dico, da sempre, andare a discutere dello ius soli. Un paese che nel futuro non è in grado di accettare che uno nato qui, che va a scuola con i nostri figli, che è figlio di gente che lavora e paga le tasse, non è un italiano, vuole dire e l’Italia non ha un domani”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è atteso al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare al presidente della Repubblica la lista dei ministri. IlGiornale.it