Nello scacchiere delle nuove nomine che il sindaco Nino Naso si appresta a compiere spunta certamente quella di procedere ad indicazioni che portino la legislatura ad un punto in cui a farla da padrona dovranno essere la competenza e la stabilità. Si riparte dalla competenza perché è quella che più gioverà al nuovo governo cittadino, e si passa dalla stabilità perché senza equilibri in Consiglio Comunale il prossimo rimpasto rischia di diventare una bomba ad orologeria.
Al momento il sindaco ha preso del tempo, tra la riorganizzazione delle Unità Operative e i loro dirigenti, oltre che con la nomina del nuovo Segretario Generale dell’Ente che parrebbe essere su un piano strettamente personale maggiormente dialogante di chi lo ha preceduto. Le chiacchiere adesso stanno a zero.
Con i due avvicendamenti in Giunta previsti, e gli aggiustamenti nella macchina amministrativa dell’Ente Comunale, è riposta solo nelle mani del primo cittadino la bacchetta da direttore d’orchestra con cui guiderà la cosa pubblica paternese con rigore ma anche con le necessarie flessibilità. A cominciare dall’Addizionale Irpef per arrivare al Piano Regolatore Generale: macro-temi sui quali bisognerà riporre maggiore attenzione.
Nino Naso è profondo conoscitore della macchina amministrativa, essendo stato lui stesso impiegato comunale in Ragioneria: conosce i meccanismi della macchina che adesso è chiamato a guidare dalla parte dello sterzo. Una vettura complicata, questo è chiaro a tutti, ma che non può più permettersi di arenarsi in un nasocentrismo spasmodico, magari messo in campo con il massimo delle buone intenzioni ma non sempre positivo e fruttuoso.
Al sindaco giunga da queste colonne un invito benevolo e pacifico: si dedichi anima e corpo alla macchina e a come condurla nei porti cui merita di essere condotta. E’ un punto di non ritorno: con questi cambiamenti, e con ulteriori aggiustamenti che arriveranno in corsa, questo sindaco si ritroverà con davanti ben tre anni a mezzo per governare la città con stimolo e con entusiasmo, magari dando un’occhiata ogni tanto allo scenario politico nazionale. Obiettivi siano quello amministrativo e quello di un ritrovato posizionamento politico liberale, da sempre sua collocazione naturale. Un passaggio, quest’ultimo, che potrebbe cozzare nel lungo periodo con i democratici al momento coinvolti.