In alcune aree d’Italia ha percentuali che ricordano la Dc degli anni Sessanta, i sondaggi la accreditano stabilmente sopra il 30%, ma mentre nel Centro e al Sud sale vertiginosamente nei consensi, al Nord la Lega inizia a perderne. La flessione nel Settentrione è evidente, in alcuni casi marcata, ma sta dentro una progressione che non ha eguali, se è vero che — numeri alla mano — oltre la «linea gotica» il Carroccio fluttua tra il 30 e il 40% nelle intenzioni di voto. Non c’è dubbio che gli avversari di Salvini vorrebbero avere i suoi problemi, però il dato emerso da un sondaggio riservato non è passato inosservato ai governatori leghisti, preoccupati all’idea che non sia un assestamento ma possa preludere a un’inversione di tendenza. Lo studio, che da giorni passa di mano in mano anche tra gli «alleati» di centrodestra, suddivide il territorio nazionale nelle circoscrizioni con cui si andrà alle urne in maggio per l’Europarlamento. Al fixing odierno, lo scenario prefigura per il titolare dell’Interno un’avanzata travolgente: nelle regioni del Centro — che comprendono il Lazio e la Toscana dove il trend è in forte ascesa — il dato delle Politiche (15,7%) verrebbe raddoppiato (29%); nel Mezzogiorno addirittura triplicato (dal 6,2 al 18%); e così di fatto nelle Isole (dal 6,6 al 16%).