Quando ha maturato la decisione di esprimere una sua candidatura all’Ars?
Non è stata una decisione maturata solo da me ma condivisa da più persone e arrivata comunque dopo una lunga riflessione personale e politica.
Perché in Forza Italia?
Per impegno e coerenza. Forza Italia è il contenitore degli stessi ideali e valori che hanno accompagnato tutto il mio percorso politico in questi anni, prima da consigliere comunale e poi provinciale. Pochi mesi fa anche mia figlia Emilia, pur essendo alla sua prima esperienza politica, è stata eletta tra le fila di Forza Italia come il consigliere comunale donna più votato alle scorse amministrative. E’ l’esempio che non ci si impegna in politica per vincere battaglie semplici ma per essere all’altezza di rappresentare le istanze del maggior numero di elettori.
Perchè Nello Musumeci?
Nello è il candidato scelto dalla nostra coalizione ma è soprattutto un amico che ha fortemente voluto la mia candidatura a queste elezioni. E’ un grande esempio istituzionale e la sua competenza, l’affidabilità e la sincerità sono già note al popolo siciliano. Sono certo che sarà per la nostra Isola il miglior presidente degli ultimi anni, l’unico in grado di governare con onestà e sana coerenza.
Il coordinatore catanese di Forza Italia, l’on. Salvo Pogliese, ha parlato di “voto utile” rivolgendosi verso lei. Cosa intendeva?
Sono 13 i seggi attribuiti a Catania, 4 in meno rispetto alle elezioni regionali precedenti. E’ una battaglia aperta che si gioca soprattutto sulle liste che riusciranno a superare l’ormai noto sbarramento del 5% a livello regionale. Forza Italia è l’unica quasi certa in questo momento. Votare un candidato di un partito così forte significa avere più possibilità di votare il candidato vincente.

Antonello Sinatra, candidato all’Ars nel collegio di Catania nella lista di Forza Italia.
Quali sono i punti più importanti del suo programma elettorale?
Abbiamo iniziato questo percorso politico mesi fa portando in giro per tutta la provincia di Catania il simbolo che più rappresenta la mia storia ed il mio impegno: la famiglia. Ci siamo concentrati su tre temi: Salute, Società e Servizi. Le tre “S” su cui lavoreremo già nei primi 100 giorni di lavoro all’Ars. Oltre i ruoli politici che ho ricoperto negli anni, sono da tempo esponente del comitato direttivo della federazione regionale dei pediatri e proprio con i miei colleghi ci siamo spesso impegnati per dare alla Sicilia un sistema di assistenza sanitaria equiparato a quello di altre regioni d’Italia che oggi rappresentano importanti esempi virtuosi. La proposta è quella di migliorare i lunghi tempi di attesa per le prestazioni ospedaliere impiegando le stesse risorse interne, come i giovani e talentuosi medici, senza gravare maggiormente sulle tasche degli utenti. Allo stesso Musumeci, peraltro, abbiamo già proposto la costituzione di un centro unico di prenotazione dedicato solo alle prestazioni pediatriche che potrà essere utile anche per implementare il collegamento tra territorio e strutture pubbliche. Sarà necessario innovare tutto il sistema della cartella clinica digitale e aiutare le famiglie nel duro ed ambizioso lavoro di promotori della crescita dei propri figli.
Quanto è importante che Paternò abbia il suo riferimento regionale all’Ars?
Paternò è la città più importante del comprensorio etneo, la più popolosa, la più grande in termini economici e commerciali e la più grande in termini di servizi connessi. Subire che sia qualcuno venuto da lontano a rubare la nostra identità non è accettabile per nessuno di noi. Io sono assolutamente convinto che la politica sia essenzialmente servizio, nel suo significato originale: servizio per i cittadini, per gli elettori e per la cosa pubblica. In tutti questi anni, non ho mai visto un politico impegnato davvero ad offrire servizio in ambito regionale per la nostra città. Mai! Sono ormai decenni che Paternò non ha un suo rappresentante a Palermo e non è più tollerabile!
Qual è la frase che gli elettori le dicono di più quando li incontra per strada, al mercato, negli appuntamenti elettorali in giro nel comprensorio?
Gli elettori oggi chiedono semplicemente ascolto e partecipazione. Chiedono di parlare con i propri rappresentanti in prima persona, senza tramiti di segreterie e rappresentanti locali di turno. Io ci sono sempre stato in questi anni. Vivo e lavoro in pieno centro di città, passeggio tra le strade del centro storico da tutta la vita e ogni giorno incontro centinaia di amici, sostenitori, e non solo. Quello che accomuna ognuno di loro è la pura sincerità, lo scambio di una parola o la condivisione di una nuova idea che a volte può essere più utile di una falsa promessa. E’ una vera stretta di mano che la gente si aspetta ed è un momento di ascolto, accompagnato da un sorriso, quello che per indole, per lavoro e per carattere io ho sempre dato non solo ai miei elettori ma a tutta la gente che ho incontrato nel mio percorso di vita.