
Palazzo Comunale di Paternò
Si avvicina il voto per il rinnovo di sindaco e consiglieri comunali, e si mescolano le carte delle candidature a sindaco vere o presunte. Senza convergenze dell’ultim’ora, i candidati sindaco sarebbero attualmente ben 7. Oltre al sindaco uscente Mauro Mangano, che ha ufficializzato un nuovo impegno politico diretto (con tre liste civiche a sistegno, senza il Pd) ad aspirare alla sindacatura c’è anche il giornalista Anthony Distefano (liste civiche, Forza Italia e forse Fratelli d’italia), che negli ultimi anni si è impegnato in alcune battaglie, tra cui primeggia quella in difesa dell’ospedale: il suo intento sarebbe quello di risollevare Paternò, farla “rialzare”, come recita il suo slogan.
Un altro candidato è l’ex deputato nazionale e regionale della Dc, il sempre onorevole Nino Lombardo, che alla veneranda età di 90 anni decide imperterrito di rimettersi in gioco candidandosi in prima persona: la sua voglia e il suo senso di speranza sono inversamente proporzionali alla tiepidezza con cui la città sembra reagire all’attuale campagna elettorale. Tra i potenziali candidati ci sono anche Nino Naso, recentemente impegnato nella battaglia in difesa dei cimiteri e contro la privatizzazione auspicata dall’Amministrazione Mangano: uomo attualmente molto apprezzato per il suo passato impegno amministrativo, nonostante non sia nuovo alla politica, dato per favorito secondo alcuni pronostici e che potrebbe nei prossimi giorni ufficializzare un suo nuovo impegno diretto da candidato sindaco. Potrebbe sciogliere presto la riserva anche l’avvocato e docente di diritto, Giuseppe Oliveri, alla testa di un progetto espressione della cosiddetta società civile e di ispirazione cattolica.
Per il M5S starebbe scaldando i motori l’ingegnere Salvo la Delfa, attivista grillino. Mentre l’avvocato ed ex assessore Rosanna Natoli potrebbe correre con una candidatura di bandiera per Fratelli d’Italia (salvo un cambio di rotta su Distefano).