Call center all’estero, arrivano le prime multe

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Arrivano le prima sanzioni ai call center che delocalizzano senza avvisare, cioè erogano il servizio da un Paese extra-europeo senza rispettare la legge, che prevede di avvisare il cliente. Così, il ministero dello Sviluppo economico ha già inflitto le prime sanzioni. Ci sono già 17 aziende multate (tra queste, compagnie aeree e banche) e altrettante diffidate. Perché? Rispondevano dall’estero senza comunicare né all’utente né al ministero la loro attività in un Paese extra-europeo. «Il governo – dice il vice ministro allo Sviluppo Teresa Bellanova – ha reso effettivi i controlli sulle imprese che delocalizzano. Gli uffici competenti hanno già inviato le diffide e comminato le prime sanzioni ai call center inadempienti situati nei Paesi extracomunitari». Gli uffici del ministero controllano facendo telefonate a tappeto. Parlare con un operatore fuori Italia non è raro.

Le aziende italiane hanno delocalizzato perché conviene: il call center è un settore ad alta densità di manodopera e all’estero, in Paesi come l’Albania, il costo del lavoro è inferiore. Le sanzioni, in futuro, potrebbero diventare più frequenti: da aprile, infatti, la normativa in vigore si inasprisce, come previsto da un emendamento contenuto nella Legge di Bilancio approvata il 7 dicembre. La nuova normativa imporrà alle aziende di avvisare «preliminarmente sul Paese in cui l’operatore è fisicamente collocato» e di mettere a disposizione un operatore dall’Italia — o da un altro Paese dell’Unione europea — garantendo l’«im mediata disponibilità nell’ambito della medesima chiamata». Con la nuova legge è prevista una sanzione di 50 mila euro a giornata. I call center in questo periodo sono «nel mirino». A fine novembre il Garante per le Comunicazioni ha imposto una multa da 300 mila euro (la delibera contiene addirittura il codice Iban per effettuare il paramento) a H3g: il servizio di assistenza clienti «133» ha risposte automatiche lunghe e non permetteva essere ricontattati da un operatore o di poter parlare in tempo reale con un addetto. Corriere