“L’azienda può licenziare per aumentare i profitti”. Lo dice la Cassazione

Sharing is caring!

14126-giudice

Licenziare adesso è possibile. E non solo durante la crisi economica o una ristrutturazione dell’azienda. Per la Corte di Cassazione, infatti, il datore di lavoro può far fuori il dipendente anche al fine di ottenere “una migliore efficienza gestionale” e così determinare “un incremento della redditività”. In una sentenza depositata il 7 dicembre scorso e pubblicata daItaliaOggi, i giudici della Suprema Corta hanno, quindi, stabilito che si può licenziare per cercare di aumentare i profitti.

La Sezione Lavoro, presieduta da Vincenzo Di Cerbo, ha annullato la decisione con cui il 29 maggio 2015 la Corte di Appello di Firenze aveva imposto a una società per azioni con sede a Roma di corrispondere un’indennità pari a 15 mensilità a un dipendente licenziato l’11 giugno 2013, ritenendo che non sussistessa un “giustificato motivo oggettivo” per la risoluzione del rapporto di lavoro