Renzi, tutte le promesse tradite. Da “Enrico stai sereno” alla Rai

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Enrico Letta cede la campanella del Consiglio dei Ministri a Matteo Renzi durante il cambio al vertice di Palazzo Chigi. Renzi aveva detto a Letta: “Enrico stai sereno”, per poi prendere la guida del Governo solo qualche settimana dopo.

I politici sono sempre inclini a cambiare idea. Ora che a Palazzo Chigi c’è Matteo Renzi il test tocca a lui. Tutto è cominciato con la più celebre delle giravolte, diventato ormai motto di uso comune: “Enrico stai sereno”. Come è andata a finire lo sappiamo. Ma d’altra parte una volta, alla Leopolda, disse: “La sinistra che non cambia idea si chiama destra”. Il Fatto Quotidiano ripropone le promesse più importanti di Matteo Renzi, poi ritrattate nel breve periodo successivo. Eccole.

Il governo Letta
“In questi 9 mesi il governo sulle riforme non ha fatto passi avanti, e se chiudo gli occhi e penso a cosa ha fatto il governo mi viene in mente l’Imu… Ma facciamo un hashtag enrico stai sereno, vai avanti”
17 gennaio 2014 – Intervista alle Invasioni Barbariche, La7

Il governo ha prestato giuramento questa mattina al Palazzo del Quirinale. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, dott. Matteo Renzi, e i Ministri hanno giurato nelle mani del Capo dello Stato, pronunciando la formula di rito.
22 febbraio 2014 – Nota del Quirinale

“La discussione sulla vicenda Letta mi ferisce molto. Io so come sono andate le cose. Lo so. Io pensavo che servisse un governo di legislatura e di andare al 2018 e lo dissi a Letta. Il mitico ‘stai sereno’ la cosa più clamorosa è che era vero. Uno ora ha paura a dire ‘stai sereno’ a un altro. Ma io ero convinto”
9 agosto 2016 – Festa dell’Unità di Casalgrande (Re)


L’Italicum
“E’ una legge seria, in linea con le precedenti proposte del nostro partito”
27 aprile 2015 – Lettera ai coordinatori di circolo del Partito democratico

“Non sono innamorato di questa legge elettorale, avrei preferito Mattarellum con strumenti per garantire la vittoria”
11 giugno 2016 – Intervista a Eugenio Scalfari, RepIdee


Le preferenze e i nominati
“Via questa legge elettorale e restituiamo ai cittadini il diritto di scelta dei propri rappresentanti”
10 aprile 2012 – Enews

L’Italicum prevede che i capilista, nei 100 collegi, siano bloccati: sono, cioè, eletti automaticamente se scatta la soglia per eleggere un parlamentare. Le preferenze valgono solo per gli altri candidati.


Larghe intese
“Se vinco io mai più le larghe intese”, “voglio un partito trasparente aperto e partecipato, che poggi su tre gambe: parlamentari, amministratori e circoli”, “io non voglio correnti”
20 ottobre 2013 – Intervista a l’Unità

“La maggioranza di riferimento è quella che ha sostenuto il governo uscente”
19 febbraio 2014 – Dichiarazione da presidente incaricato al termine delle consultazioni


Amnistia
Ci sono anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il governatore della Toscana Enrico Rossi tra i politici e le personalità toscane che hanno aderito a una lettera-appello a Marco Pannella nella quale si condividono i motivi della sua protesta, lo si invita a interrompere il digiuno e si promette al leader radicale che i firmatari intraprenderanno, per un giorno, a staffetta, uno sciopero della fame. (…) I firmatari spiegano che ”armati di nonviolenza, con i nostri corpi, con il ruolo che ricopriamo, intraprenderemo, a staffetta, uno sciopero della fame, sperando, con forza e caparbieta’, che il Parlamento italiano conceda un provvedimento di amnistia e si attivi con atti urgenti per porre rimedio all’emergenza carceraria”.
20 dicembre 2012 – Ansa

“Oggi sarebbe un’assurdità”. ”Un provvedimento di amnistia-indulto sette anni dopo quello del 2006, è diseducativo: questo non significa che non dobbiamo investire nelle carceri, o fare una riforma sulle misure alternative”. “Io non ho cambiato idea: poi se c’è qualcuno che le idee non le ha, questo è un problema suo”
16 ottobre 2013 – Dichiarazioni alla stampa, Firenze


Segretario
Vuole fare il segretario del Pd? “No, perché non sono adatto. Lei mi ci vede a tenere l’equilibrio o meglio l’equilibrista, tenere insieme le correnti?”
27 aprile 2013, intervista a Che tempo che fa, Rai3

“Tanti amministratori, tanti sindaci, tanti militanti ripongono nel Pd le loro speranze. E chiedono a me di mettermi in gioco. A loro dico: dobbiamo costruire un Pd moderno, aperto, pensante non pesante. Perché solo il Pd può fare uscire l’Italia da questa crisi». Matteo Renzi è pronto a scendere in campo.
9 luglio 2013, intervista a Claudio Tito, Repubblica


Berlusconi
“Ora è arrivata una sentenza definitiva che ha detto che è colpevole. Berlusconi la ritiene una sentenza ingiusta, altri pensano che sia sacrosanta. Ma in un qualsiasi Paese dove un leader politico viene condannato, la partita è finita. Game over”
11 settembre 2013 – Intervista a Porta a Porta, Rai1

Silvio Berlusconi è appena giunto nella sede del Pd per incontrare Matto Renzi. Al centro del colloquio la possibilità di chiudere una intesa sulla legge elettorale.
Berlusconi è entrato in macchina nella sede del Pd.
18 gennaio 2014 – Ansa


Via la politica dalle aziende pubbliche
“Via i partiti da Rai, Finmeccanica e dalle aziende pubbliche dove ancora inzuppano in tanti. Troppi”
10 aprile 2012 – Enews

La presidente di Poste è Luisa Todini, ex europarlamentare di Forza Italia e ex consigliera della Rai in quota centrodestra. Il vicepresidente di Eni è Lapo Pistelli, più volte parlamentare con Margherita e Pd, ex viceministro e già rivale di Renzi alle primarie a Firenze. Il consigliere di Enel, Alberto Bianchi, è ritenuto l’avvocato di Renzi ed è stato presidente della fondazione Open che fa capo a Renzi (la ex Big Bang). Il consigliere di Eni Fabrizio Pagani è stato capo della segreteria tecnica del ministro Piercarlo Padoan. La consigliera di Finmeccanica Marta Dassù, è stata viceministro degli Esteri con Monti e Letta e consigliera di D’Alema premier. Il consigliere di Finmeccanica Fabrizio Landi è amico di Marco Carrai, finanziatore della prima campagna per le primarie di Renzi (2012), partecipante della Leopolda. Il consigliere di PosteRoberto Rao è stato un deputato dell’Udc e anche il portavoce diPierferdinando Casini quando era presidente della Camera.
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Via i partiti dalla Rai
“Riduzione dei membri del Cda e semplificazione. Individuazione di un responsabile, come avviene in tutte le nostre riforme. Il cda fa il cda e la commissione vigila: chi gestisce l’azienda non deve più rendere conto ai bilancini delle singole correnti dei partiti”. “Questo significa fuori i partiti dalla gestione della Rai”
27 marzo 2015 – Conferenza stampa a Palazzo Chigi

Il Consiglio di amministrazione è nominato dal Ministero dell’economia e delle finanze che esercita i diritti dell’azionista su Rai SpA, sulla base di differenti designazioni. Il nuovo cda si è insediato il 5 agosto. I nuovi consiglieri sono Rita Borioni, Guelfo Guelfi e Franco Siddi (indicati dal Pd), Paolo Messa (area popolare), Carlo Freccero (M5s e Sel) e Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca (centrodestra). Il presidente Monica Maggioni (ex direttore di RaiNews) e un altro consigliere (Marco Fortis) sono stati indicati dal governo. L’amministratore delegato è Antonio Campo Dall’Orto, altro partecipante alle edizioni della Leopolda.
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Ponte sullo Stretto
“Continuano a parlare dello Stretto di Messina, ma io dico che gli otto miliardi li dessero alle scuole per la realizzazione di nuovi edifici e per rendere più moderne e sicure”
1 ottobre 2012 – Dichiarazione ai giornalisti, a Sulmona, prima tappa del tour per le primarie 2012

“Certo che si farà, il problema è quando. Ora, prima di discutere del ponte, sistemiamo l’acqua di Messina, i depuratori e le bonifiche. Investiamo 2 miliardi nei prossimi cinque anni in Sicilia per le strade e le ferrovie. E poi faremo anche il ponte”
6 novembre 2015 – Dichiarazione durante la presentazione del libro di Bruno Vespa


Articolo 18
“Questa è l’ennesima dimostrazione di un gruppo dirigente che guarda al dito e non alla luna. No al derby sull’articolo 18, non riparta il dibattito ideologico, se no è melma. Non ho mai trovato nessun imprenditore che mi dice che vuole assumere senza articolo 18, né ho mai trovato un lavoratore che rifiuta un lavoro perché non c’è l’articolo 18″

18 dicembre 2013 – Presentazione del libro di Bruno Vespa

“Il problema non è l’articolo 18, non lo è mai stato e non lo sarà”, “riguarda tremila persone in Italia ma è caratterizzato da anni e anni come l’unico problema delle
tematiche giuslavoristiche”. “L’articolo 18 è una cosa importantissima, ma riguarda circa 3000 persone l’anno in un Paese che ha 60 milioni di abitanti”
1 settembre 2014 – Conferenza stampa a Palazzo Chigi

“Quando hai un disoccupato non devi fare una battaglia ideologica sull’articolo 18 ma devi fare in modo che trovi un lavoro”
28 settembre 2014 – Intervista a Che tempo che fa, Rai3