Berlusconi prepara il rientro dopo l’operazione al cuore. Sarà presente alla convention di Tajani a Fiuggi

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Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Pochi contatti con l’esterno, tutti molto discreti. Silvio Berlusconi ha chiesto a tutti coloro che gli stanno oggi attorno – che non avevano certo bisogno di sentirselo dire – di non dare sue notizie. Ha acconsentito che Flavio Briatore pubblicasse un suo selfie su Instagram, ma poi ha pregato pure i membri della famiglia che lo hanno raggiunto a Villa Certosa di non scattare foto, essere «discreti». Il Cavaliere prosegue la riabilitazione dopo l’ operazione alla valvola aortica del giugno scorso e non voleva essere disturbato, nè apparire sui giornali.

Dalle sue vacanze è trapelato poco o niente, solo qualche contatto con Stefano Parisi e i parlamentari del suo staff. Chi se lo immagina fuori gioco per sempre, però si sbaglia. Tra venti giorni, infatti, l’ ex premier tornerà a pronunciare un comizio in pubblico, a incontrare la “sua” gente.

Proprio in questi giorni il presidente di Forza Italia ha fatto sapere che intende partecipare, come riportato dal quotidiano Libero, alla Convention al Palazzo della Fonte Anticolana di Fiuggi che Antonio Tajani ha organizzato per il 9 e il 10 settembre. Ancora non è deciso se all’evento del vicepresidente del Partito popolare europeo, il Cavaliere interverrà in apertura o in chiusura, ma lo stesso giorno potrebbe presentarsi sul palco anche l’ ex candidato sindaco di Milano. Anche il “consulente” per la due diligence di Fi, impegnato a organizzare la sua Convention per la settimana dopo a Milano, ha accettato l’ invito.

A due passi dal palazzetto dove l’ Msi diventò An, l’ ex premier tornerà a dare la linea, aprirà la campagna per il no al refendum. Nonostante le polemiche di un tempo contro Angela Merkel e le frizioni con il Ppe quando era al governo, il Cavaliere ha sempre curato i rapporti con la dirigenza del raggruppamento dei conservatori europei, specie col presidente del Ppe Joseph Daul, che lo è andato anche a trovare a Palazzo Grazioli. Quest’ ultimo avrebbe promesso al presidente di Fi sostegno nel ricorso che il Cavaliere ha fatto alla Corte europea dei diritti dell’ uomo contro la condanna che lo ha portato alla decadenza da senatore. Si muovono, però, anche i critici di Parisi. Ieri al Caffè della Versiliana si sono intrattenuti a lungo prima Paolo Romani e Giovanni Toti, poi loro con Roberto Maroni. I primi due guidano la fronda di Fi contro Mr Chili, il terzo – seppur leghista -, lo stima. «Abbiamo progetti…», taglia corto Toti.