
Silvio Berlusconi dimesso dal San Raffaele di Milano
Questa mattina è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano dove lo scorso 14 giugno ha subito un intervento a cuore aperto. La data delle dimissioni dall’ospedale oscillava tra il 10 e 14 luglio, ma il leader azzurro ha anticipato i tempi. “È stata una prova molto dolorosa, ora sto un po’ meglio. Sono contento che sia finita”, ha detto Berlusconi lasciando l’ospedale appoggiato allo storico collaboratore Valentino Valentini. “Adesso mi aspettano due mesi di riabilitazione e poi sarò di nuovo utile all’Italia e agli italiani”.
Poi non ha rinunciato a una breve analisi della situazione interna e internazionale: “L’Italia è passata dal bipolarismo al tripolarismo che vedo molto pericoloso, dove non ci sono leader cui poter affidare proprio destino“, ha spiegato, “In Italia c’è una gravissima carenza di leader. La riforma costituzionale e la legge elettorale potrebbero portare a un governo dei 5 stelle, come s’è visto nelle recenti elezioni comunali. Il sistema è fatto in modo tale che questo sarebbe il risultato sicuro alle prossime elezioni. Credo ci sia molto da fare all’interno del nostro Paese con amore, consenso e affetto in un momento in cui non mancano le complicità dei giornali che non fanno che far emergere tutti i giorni il peggio“. Sul fronte estero, il leader di Forza Italia si è detto invece preoccupato per il “terrorismo internazionale e la scena di guerra del mondo”.
Il Cavaliere ha parlato anche di Milan e della trattativa ancora in corso con i cinesi: “Il Milan ha ormai questo percorso verso la Cina”, ha ribadito, “Ho rinunciato a qualsiasi pretesa di prezzo ma ho preteso che ci sia l’impegno per i nuovi acquirenti di versare nel Milan almeno 400 milioni di euro nei prossimi anni”. Il Giornale