di Redazione
Lezioni in presenza per le scuole dell’obbligo (infanzia, elementari e medie) a Paternò: da un lato il sindaco le interrompe, rimandando alla didattica a distanza di concerto con i dirigenti scolastici in via precauzionale per tramite dell’emanazione di un’Ordinanza – quella del 9 novembre 2020 – con la quale era stata sospesa la didattica in presenza fino al 3 dicembre prossimo, al fine di arginare il più possibile una moltiplicazione dei casi di Covid-19 tra gli studenti più piccoli, e quindi tra i familiari. Dall’altro lato un ricorso al TAR di 12 genitori difesi dagli avvocati Giuseppe Lo Presti, Maria Grazia Pannitteri e Rosaria Anna Borzì. Un ricorso che è stato accolto con sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, sezione di Catania, Sezione Terza, presieduta da Daniele Burzichelli.
Si legge nella sentenza: nell’Ordinanza sindacale “(…) si fa esclusivo e generico riferimento al fatto che nella città di Paternò il numero dei contagi è aumentato in maniera considerevole e che parte dei contagiati si rilevano tra la popolazione scolastica”, e che “La circostanza, non meglio precisata, che parte dei contagi interessino la popolazione scolastica non appare di per sé indicativa di una particolare deviazione da quanto accade in ambito regionale o nazionale, così come, alla data del provvedimento”. Inoltre, si legge: La decisione assunta dal sindaco di Paternò “interferisce, in modo non coerente, con l’organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto Dpcm in data 3 novembre 2020, il quale colloca la Sicilia tra le aree a media criticità (cosiddetta “zona arancione”)”.
Per tali motivi “(…) deve disporsi la sospensione del provvedimento impugnato sino all’esito della Camera di Consiglio del 16 dicembre 2020”. Il provvedimento di sospensione delle lezioni in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e medie ricadenti nel Comune di Paternò, quindi, viene dunque a sua volta sospeso.

Nino Naso, sindaco di Paternò
LE REAZIONI – Com’era normale che fosse, a seguito della pubblicazione della sentenza del TAR e della sua diffusione sui media, è scaturito un vespaio di polemiche come non si vedevano da tempo. Il sindaco di Paternò Nino Naso non ha al momento rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale, tranne che una riga ripresa dal telegiornale dell’emittente Ciak Telesud in cui avverte: “Senza notifica ufficiale del provvedimento del TAR all’Ente Comunale, resta in vigore la mia Ordinanza”, ma non è difficile ipotizzare che tra poche ore Naso potrebbe uscire pubblicamente con una presa di posizione forte.
Ed intanto, tra i primi dal Palazzo Municipale a prendere la parola è stato il Portavoce istituzionale del sindaco, Andrea Di Bella, che su Facebook ha bollato come “azione politica” quella intrapresa dai 12 genitori ricorrenti e dai legali da cui questi ultimi hanno ritenuto di farsi rappresentare. Scrive Di Bella: “Dei tre (avvocati, ndr), infatti, uno è un rispettabilissimo legale ed al contempo un consigliere comunale di opposizione (Lo Presti, ndr), un altro risulta essere componente attivo di un movimento politico di opposizione al sindaco di Paternò (Pannitteri, ndr). Pur nel massimo rispetto delle determinazioni assunte oggi dal TAR, chiaro è che si tratterebbe di una vera e propria azione di natura politica di un gruppo (davvero troppo esiguo) di genitori e dei loro legali“.
Per la maggioranza consiliare a parlare il consigliere comunale di maggioranza Rosanna Lauria. Scrive su Facebook: “(…) Mi dispiace che il delirio di onnipotenza di pochi abbia sopraffatto la volontà di molti docenti, dirigenti scolastici e genitori che invece hanno ritenuto molto più prudente la chiusura delle scuole, come uno dei pochi strumenti atti ad arginare il contagio – e conclude – Mi dispiace che nonostante la grande emergenza sanitaria, economica e sociale che stiamo attraversando c’è chi strumentalizza e politicizza temi così delicati“.
Parole forti anche quelle dell’assessore al Contenzioso del Comune di Paternò, l’avvocato Rosanna Natoli, che sempre sui social ha scritto: “Questo ricorso dimostra come non si abbia contezza della grave situazione che sta attraversando la nostra città a causa dei numerosi contagi da Covid-19. Con questo atto scellerato – prosegue Natoli – si è solo voluta colpire l’azione di questa Amministrazione volta a tutelare la salute delle famiglie paternesi, e pertanto si esperiranno tutti i mezzi possibili per impugnare l’ingiusta decisione del TAR adottata senza neanche dare la possibilità al Comune di costituirsi in giudizio e produrre idonea documentazione comprovante la giusta decisione di chiusure delle scuole“.
Significative anche le prese di posizione pubbliche di un numero considerevole di cittadini che sui social sostengono in modo quasi unanime le posizioni dell’Amministrazione Comunale sul versante della sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole dell’obbligo in chiave anti-Covid. Da segnalare anche un’iniziativa spontanea di cittadini sfociata nella creazione di un gruppo pubblico su Facebook denominato “Io sto con il sindaco Nino Naso”, che in pochissime ore conta già centinaia di aderenti, oltre che gli innumerevoli commenti quasi tutti pro-sindaco pubblicati in coda al servizio realizzato da Ciak Telesud inerente proprio la vicenda chiusura scuole-ricorso al TAR, rilanciato sulla pagina ufficiale dell’emittente.